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Storia&Cultura: San Gregorio Magno e Agropoli

Storia&Cultura: San Gregorio Magno e Agropoli
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Correva l’anno del Signore 592 e papa San Gregorio Magno, unico punto di riferimento religioso e politico di una romanità cristiano cattolica ormai inerme preda dell’orde longobarde, mosso da zelo pastorale e profondo amore al popolo cristiano, scrive al vescovo Felice, residente nel centro fortificato di Agropoli, affidandogli la cura pastorale delle Chiesa di Velia, Blanda e Bussento.

La lettera “Quoniam Velina” è il primo documento storico medievale che attesta la presenza del Vescovo e del clero a Agropoli; a questo periodo potrebbe risalire il primo nucleo della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo. Riportiamo di seguito il testo della lettera scritta dal Santo Pontefice.

“Gregorio a Felice, vescovo ad Agropoli.
“Poiché si sa che le Chiese di Velia, Bussento e Blanda, che si trovano nelle tue vicinanze, sono prive della guida di un Vescovo, ti incarichiamo fraternamente di visitarle secondo l’usanza; avvertendoti soprattutto di questo, che, ove tu trovassi diaconi o religiosi di dette Chiese o delle loro Diocesi, ti preoccupi di ammonirli a vivere sotto ogni rapporto con rigore e in modo conforme alla regola. Non sia data ad essi l’indiscriminata facoltà di eccedere in ogni cosa, ma sotto la tua guida e la tua cura perseverino irreprensibilmente nella pratica e nella condizione assunta. Sappi che, se qualcosa andrà diversamente, sarà da imputarsi in ogni caso alla tua negligenza. Se stabilirai anche che in qualche Chiesa si debbano ordinare sacerdoti o diaconi, qualora le persone saranno state tali che, secondo le norme canoniche, siano assolutamente irreprensibili per modo di vita e di costumi, avrai completa facoltà di ordinare. Ricerca altresì con attenta indagine dove siano nascoste le suppellettili sacre di quelle stesse Chiese; trovatele, affrettati a darcene notizia affinché disponiamo con cognizione di causa e con l’aiuto di Dio cosa debba farsi”.