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Covid-19: dai settori a rischio l’appello “Non dimenticatevi di noi”

Covid-19: dai settori a rischio l’appello “Non dimenticatevi di noi”
News

Noi…è il proprietario dell’agenzia turistica infondo alla strada, che ha una figlia di 19 anni che vuole studiare;
Noi…è la Wedding Planner dietro l’angolo, che di punto in bianco, si è ritrovata gli eventi annullati sulla sua agenda e cresce un figlio da sola;
Noi…è il custode del Museo della tua città, che a Capodanno si era ripromesso di acquistare a rate, quella macchina sportiva, che desiderava da troppi anni;
Noi…è il PR della discoteca più esclusiva della provincia, che da quando non ha più tutta quella gente intorno, fa colazione con gli antidepressivi al mattino;
Noi…è lo Steward giovane che avevano assunto da poco allo stadio, per tirarlo fuori dalla strada e che con lo stipendio aiutava sua madre a pagare l’affitto di casa.
Noi siamo io, tu, tutti…siamo tutti quei campi, quei settori, quei mestieri che si occupavano dello svago, del tempo libero e del divertimento delle persone…ma soprattutto sono milioni di storie che si intrecciano e permettevano alla comunità un portafoglio pieno di dignità.

 

A ogni annuncio, attendiamo ansiosi il discorso del Presidente, per scoprire quando inizierà la fatidica “Fase 2” di convivenza con il Virus, e sui social girano già numerosi interrogativi: quando potranno riaprire le attività? a quali precauzioni dovranno ricorrere i lavoratori? ma soprattutto l’estate sarà salva? Naturalmente le risposte dividono la società.

Secondo alcune primissime indiscrezioni, pare che pur se a rilento e con le dovute misure di sicurezza, alcuni settori lavorativi potranno ripartire dalla metà di Maggio in poi, ma ancora nessuna pronunciazione riguardante quei campi, che ci sembrano ora così superflui (tra l’altro i più colpiti), come il turismo, gli eventi, le mostre, i concerti e le discoteche, eppure intorno ai quali ruotavano numerose occupazioni e bocche da sfamare.
“Non dimenticatevi di noi” è il grido disperato che proviene dai settori più isolati di questo momento, quelli più ad alto rischio di contagio, ma è importante non lasciarli nell’ombra o in un eventuale dimenticatoio, in quanto bisogna tenere in considerazione quante famiglie si lasciano a casa, quanti giovani si abbandonano alle paure di un futuro senza inserimento, né prospettive.

Ebbene si, perché l’universo del turismo è costellato da milioni di figure…dal ragazzo che ti stacca il ticket di ingresso in un museo, all’operatore che ti vende un pacchetto turistico, dallo staff di un albergatore che ti accoglie con cura e gentilezza, allo chef di un ristoratore che ti fa conoscere un luogo attraverso il sapore della sua cucina, dalla guida turistica che ti racconta la storia di un territorio in altre lingue, all’organizzatore di eventi che ti regala momenti unici da immortalare tra i tuoi ricordi più belli.

“Non dimenticatevi di noi” è l’urlo di speranza della Madre Cultura, della mascherina che ti accompagna in fila C posto 5, della compagnia che fa un passo avanti unita in un inchino, del ragazzo che ti ha venduto i pop corn poco prima che in sala partisse una standing ovation per il finale di un film che non dimenticherai mai.

“Non dimenticatevi di noi” sono le note della Nannini, che cantava: “Notti magiche, inseguendo un goal… sotto al cielo di un’estate italiana”…un’estate che ha visto tante date di tanti concerti annullate e rinviate al 2021…ma il danno non è solo per le star che si esibiscono su quei palcoscenici, ma anche per coloro i quali, gli puntano le luci addosso, per i fonici, i cameramen, i macchinisti, i tecnici dell’impalcatura…dal trucco al parrucco, alla sartoria.

Un motore, dunque, che si muove e fa muovere milioni di persone… su una giostra, dalla quale è impossibile scendere, chiamata “Economia”.
Sono consapevole del fatto, che trovare delle soluzioni o avviare delle proposte concrete, per evitare assembramenti e trasmettere fiducia agli organizzatori e ai turisti è davvero complesso in questo momento di pura pianificazione. Ma, ahimè, questa riflessione, nasce dal fatto, che vedo ancora decreti che non coinvolgono queste attività, vedo l’assenza di queste problematiche nei discorsi dei politici e questo, può essere visto anche come un campanello d’allarme per attirare l’attenzione e iniziare a pensare a una soluzione che possa equilibrare le varie esigenze: sanitarie ed economiche. Perché questo è il punto, trovare delle misure che permettano di far lavorare gli addetti, facendogli anche ritrovare l’entusiasmo e garantire che il virus venga contenuto il più possibile. Sono proprio queste realtà a mantenere il buon umore e creare delle attenzioni diverse alle persone che stanno davvero iniziando ad essere esausti di questa clausura forzata. Come ogni cosa, la soluzione è nel “mezzo”.

Se è possibile fare la fila, con le dovute distanze e precauzioni, fuori ad un supermercato, ad un bancomat o ad una farmacia… allora la si potrà fare anche fuori ad un museo e si potrà entrare anche uno alla volta, ad ammirare nell’assorto silenzio, la grande bellezza di un quadro o di un dipinto e salvare un posto di lavoro e il pranzo caldo di una famiglia.

L’appello resta quello umano e inevitabile, di tutelare il valore assoluto della vita, la salute di ognuno di noi, ma di non lasciare spegnere i sogni e il futuro di nessuno, perché dietro ad ogni volto si nascondono i sacrifici di un padre e i desideri di un figlio…l’Italia ha dimostrato in tante occasioni, di essere una grande famiglia e come in tutte le famiglie, ora ha il compito di ascoltare a distanza e sostenere da vicino ognuno di noi.

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Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, e aver conseguito la laurea in Scienze Turistiche, nel 2017, ha aperto la pagina facebook: Hitourist-Esplora il Cilento, dove, attraverso video, foto, dirette ed articoli, fa conoscere il territorio cilentano in tutte le sue sfaccettature. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra.