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Coronavirus: come sarà viaggiare dopo la Pandemia?

Coronavirus: come sarà viaggiare dopo la Pandemia?
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Abbiamo riposto il nostro passaporto nel cassetto e non sappiamo quando lo tireremo fuori…i confini sono bloccati e i voli annullati…non possiamo sederci affianco al conducente in auto, viaggiare in treno vicino ad un altro passeggero, tanto meno volare gli uni accanto agli altri. Ma occorre riempire un trolley di amuchina e speranza e immaginare quando tutto questo sarà finito e la paura sarà un ricordo lontano, quali misure saranno attuate, per permettere ai viaggiatori di raggiungere nuove mete.

Solo due settimane fa, l’umanità è stata chiamata a compiere una scelta: rinunciare alla propria libertà personale o morire? Il mondo intero si è piegato alla rinuncia totale di quei piccoli gesti, quelle abitudini, che fino ad allora ci sembravano così ovvie, scontate…come partire per lavoro, raggiungere i nostri cari, concedersi una vacanza o esplorare posti nuovi. Ma la domanda che tutti si pongono, oggi, è quando si potrà tornare a viaggiare? Le persone avranno ancora paura? Come muterà il mondo del turismo, che è tra i campi che più ne ha risentito?

Partiamo da una cosa certa: molti lavoratori, per restare a casa, sono stati “costretti” dagli stessi capi, alle ferie anticipate, e quindi, attualmente, incapaci di progettare una vacanza in vista di questa estate. È un turismo che si dimezza, che si rimanda e soprattutto che si prepara a mettere in atto delle restrizioni. Sarà proprio con queste ultime, che numerosi operatori del settore, aziende turistiche e gli stessi turisti dovranno fare i conti! Si lascerà spazio a distanze fisiche, disinfestazioni, controllo della temperatura, obbligo di mascherine e guanti in lattice. Si provano a lanciare sul tavolo diverse previsioni, ma nonostante la costante paura e incertezza di questo momento, ciò che pare a tutti ovvio sarà una ripresa lenta dei propri ritmi di vita.

Ci sarà concesso di tornare a vivere la normalità con il contagocce e di conseguenza per muoverci da una parte all’altra del mondo, per spostarci con il rischio di creare assembramenti, per far ripartire un’economia che è stata danneggiata, si necessita di un periodo più lungo della quarantena, in linea di massima riconducibile a qualche mese dopo. Ognuno vuole dire la sua, soprattutto gli anziani, veterani di epidemie e voce dell’esperienza…hanno paragonato il post pandemia al dopo guerra, c’è chi dice che saremo più poveri, ma ricchi di valori, c’è chi parla di recessione e chi di boom economico, c’è chi ricorda il silenzio, il vuoto, la desolazione… e poi di nuovo il rumore, come un motore che riparte, le file ai musei, i porti colmi, la folla nelle spiagge.

Tuttavia è difficile, oggi, in queste condizioni, con una nazione in quarantena, con le saracinesche delle attività abbassate e le strade vuote, fare un’ipotesi sul picco e l’abbassamento della curva, di conseguenza più impossibile ancora ipotizzare una ripresa dei voli. Dovrà passare del tempo per rivedere le stazioni in fermento e gli aeroporti brulicanti di gente, ma non dobbiamo perderci d’animo, perché parte di ciò, dipende da noi.

Ripartiremo da lì, da quello “stop”, da una routine interrotta… e all’inizio manterremo le distanze, indosseremo precauzioni, avremo paura di lasciarci andare con il prossimo, nei gesti più semplici, nei saluti, nelle conversazioni…ma quando ci meraviglieremo di essere finalmente fuori pericolo, saremo in grado di mettere lo zaino sulle spalle e progettare nuove avventure e non importa se partiremo da soli, in coppia o con tutta la famiglia, ma scatteremo nuove foto ai monumenti, ci perderemo nei mercati di spezie, aspetteremo l’aurora boreale, mangeremo con le mani durante tour esclusivamente gastronomici, nuoteremo con i delfini e scaleremo le montagne. Mentre ci fermeremo a guardare più tramonti, saremo colti di sorpresa da un’alba nuova, un altro inizio, una società diversa, pronta a ripartire e spiccare il volo.

Buon viaggio a tutti noi!

 

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Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, nel 2017, ha aperto la pagina facebook: Hitourist-Esplora il Cilento, dove, attraverso video, foto, dirette ed articoli, fa conoscere il territorio cilentano in tutte le sue sfaccettature. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra.