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Cilento: com’è andata l’estate 2020?

Cilento: com’è andata l’estate 2020?
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Come ormai si è abituati a fare, al termine di una stagione estiva e non, si tirano le somme per cercare di capire quale potrebbe essere stato l’andamento e quale potrebbero essere i cambiamenti da attuare, qualora ci fossero. Soprattutto in questo momento storico, con un’emergenza sanitaria mondiale che ha completamente messo in ginocchio il mondo del turismo e gli operatori, bisogna necessariamente, fare un’analisi a riguardo e attuare forme di rilancio per il nostro intero Paese.

Come penso sappiate, se vi trovate qui nel mio blog, io mi occupo del territorio cilentano, o meglio, un po’ di anni fa, ho deciso di, almeno tentare, di rimanere in questo territorio, cercando di promuoverlo con tutte le mie forze. Questo è possibile perchè il Cilento è davvero un territorio favoloso, ma non lo dico solo io, basta fare un po’ di ricerche sul web (tanto ormai siamo tutti pratici) per capire che è un territorio che offre tante prospettive e garantisce ogni comfort ai viaggiatori e turisti. Ma torniamo a noi. E’ innegabile che la pandemia, oggettivamente, abbia creato un calo importante in tutta Italia, soprattutto nelle località turistiche che vivono di turismo straniero, e ce ne sono davvero tante, anche perchè, ricordiamoci, che l’Italia è un Paese che vive soprattutto di turismo straniero.

Ma non è il caso del Cilento, infatti questo territorio ha sempre vissuto di turismo di prossimità, soprattutto se parliamo dei mesi di Luglio e Agosto. Piccola premessa: già il fatto che si possa parlare di analisi e di andamento è un risultato da considerare positivo, questo perchè si prospettava il peggio con una chiusura totale. Per un territorio come il Cilento, sarebbe stata davvero una situazione drammatica, se non tragica. Ma fortunatamente non è andata così. Premettendo questa piccola considerazione, vorrei, in quest’analisi molto personale, dividere gli aspetti negativi e gli aspetti positivi, terminando poi, con delle mie proposte come sono abituato spesso a fare. Parto dagli aspetti negativi, perchè sono molti di meno.

ASPETTI NEGATIVI

Un aspetto sicuramente negativo che è avvenuto nel Cilento è la perdita delle famose “Sagre”. In questo territorio, durante la stagione estiva, in moltissimi luoghi si organizzano le così chiamate “Sagre del Cilento”, ovvero delle feste popolari che hanno come obiettivo quello di valorizzare il prodotto tipico del paese, accompagnati da buona musica e tanto divertimento. Queste feste sono molto importanti per le località che le propongono, infatti richiamano migliaia e migliaia di turistici (parliamo di 15/20 mila persone), che raggiungono questi paesi “dimenticati dal mondo”. Infatti incidono molto sull’economia del territorio, dando da vivere a centinaia di famiglie, quindi la perdita è doppia: sia in termini economici, sia in termini di visibilità del paese, proprio perchè molti luoghi vengono raggiunti solo grazie a questi eventi organizzati che, con questo contesto, girano per i vicoli e borghi, apprezzandone le qualità. Concludo dicendo che le sagre sono il motore delle piccoli comunità e sono diventate l’anima del territorio cilentano.

Un’altra considerazione negativa è che l’arrivo di una nuova forma di turismo, nel Cilento, era quasi prevedibile, quindi una migliore organizzazione sul piano dei servizi come: la gestione delle spiagge, l’organizzazione delle serate, una maggiore comunicazione e promozione, un’attenta gestione dei grandi attrattori turistici, un ampliamento dei servizi marittimi (noleggio barche e tour individuali), proposte di escursioni individuali e familiari (attività di equitazione, canoa e kayak, trekking ecc.), non sarebbe stata male. Insomma, abbiamo la possibilità di presentare il nostro territorio ad un pubblico diverso, abbiamo il tempo logistico purtroppo causato dalla pandemia, abbiamo organizzato centinai di tavoli tecnici, presentiamo, allora, un programma concreto che abbia l’obiettivo di migliorare tutte queste cose che, inevitabilmente, avrebbero inciso sul nostro turismo. Questa cosa, ahimè, si è fatta in parte. Ovviamente rimane una mia opinione personale.

ASPETTI POSITIVI

Ahhhh la parte che mi piace di più, generalmente sono sempre positivo, ma non “considerare” anche gli aspetti negativi, non è un approccio propositivo, ma fantasioso, questo perchè bisogna sempre analizzare e correggere quello che non è andato bene. Ma torniamo alle belle notizie!

Il primo aspetto positivo è sicuramente quello che la stagione estiva è riuscita ad avere un riscontro, proprio come ho scritto prima, lo scenario che si presentava era davvero terribile e avrebbe causato, nel nostro territorio, che è a vocazione turistica, una dramma interminabile. Quindi, ottima notizia.

Altro aspetto è sicuramente quello che il Cilento ha registrato importanti numeri, grazie anche all’aumento dell’offerta (quindi delle corse) da parte di Italo e Trenitalia. Infatti il Cilento, a livello nazionale, si è classificato al secondo posto per crescita turistica, quindi, tale dato, è oggettivamente positivo.

Si unisce a questa lunga lista di cose belle, la tipologia del turista che ha raggiunto il nostro territorio. Come anticipavo, il turismo in gran parte del Cilento, durante la stagione estiva, è di tipo regionale e/o di prossimità, mentre quest’anno, ma ancora a settembre, hanno scelto come propria meta turistica, viaggiatori del nord Italia, quindi un netto aumento del, così chiamato, turismo domestico. Questi viaggiatori, probabilmente, sarebbero andati all’estero, ma “grazie” questa pandemia, hanno deciso di non rischiare e di scegliere una località più tranquilla (tra l’altro covid free), con più spazi, più accessibile, e hanno ritrovato un paradiso terrestre. Quest’ultime ritorneranno a casa e parleranno con i loro amici e parenti, attuando il famoso “passaparola”. Questa è la cosa più positiva che poteva succedere. Il passaparola è la forma di promozione più forte esistente al mondo, perchè non c’è credibilità maggiore, di un consiglio di una persona familiare. C’è fiducia! Detto ciò, abbiamo presentato il nostro Cilento, e sicuramente sarebbe stato più difficile farlo diversamente, per questo motivo, questi numeri, queste “occasioni”, devono servirci a migliorare e ad ottenere risultati migliori.

Concludo questa mia riflessione personalissima dicendo che: non basta avere il mare bellissimo, i borghi bellissimi, l’enogastronomia invidiata in tutto il mondo (Dieta Mediterranea), un clima fantastico ecc. ecc., bisogna affiancare una buona comunicazione e soprattutto organizzare in tempi ristretti, una serie di servizi ed eventi importanti. A me, come già detto in diverse occasioni, piacerebbe proporre un evento promozionale: “La Sagra delle Sagre del Cilento”, una vera e propria fiera che rappresenta tutte le sagre del Cilento e dia la possibilità di presentare i prodotti tipici del nostro territorio. Sarebbe un momento importante, un momento di rete tra le varie realtà cilentane e soprattutto un momento per creare un vero e proprio brand delle nostre specialità. Ovviamente vi terro’ sempre aggiornati sulle attività e continuerò a mostravi le bellezze del nostro territorio, vi aspetto nel Cilento, ciao.

Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, e aver conseguito la laurea in Scienze Turistiche, nel 2017, ha aperto la pagina facebook: Hitourist-Esplora il Cilento, dove, attraverso video, foto, dirette ed articoli, fa conoscere il territorio cilentano in tutte le sue sfaccettature. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra.