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Cilento, alla volta di Vatolla: Palazzo De Vargas!

Cilento, alla volta di Vatolla: Palazzo De Vargas!
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450 m sul livello del mare, “luogo di rovi” e di semi preziosi, siamo nel cuore di Vatolla, ove fiero sorge Palazzo De Vargas, dimora dell’intellettuale napoletano Gian Battista Vico.

Se c’è un paradiso risiede sicuramente nelle piccole cose…

Siete curiosi di scoprire il fascino antico di un caratteristico borgo medievale, con i suoi vicoli tortuosi e le stradine misteriose?

Allora vi consiglio di fare tappa nel Cilento e più precisamente a Vatolla, piccolo paesino collinare, fervido di iniziative culturali ed enogastronomiche, una vera e propria oasi di relax, terra di “perfettissima aria”, come l’aveva definita il filosofo Vico, durante il suo soggiorno, per risanare corpo e spirito.

Vatolla deriva da Batulla, batus, parola che significa roco, pruno, per indicare una zona a tratti impervi. Tesoro dei Longobardi, conta circa 500 abitanti e si affaccia come una finestra sul Golfo di Salerno. Gode di una veduta spettacolare e da ogni punto del paese si può ammirare il mare, da Punta Licosa alla Costiera Amalfitana, fino ad intravedere in lontananza le isole gioiello Capri e Ischia.

Grazie alla sua posizione, tra il Monte Stella e il mare, Vatolla gode di un clima ottimale che ne fa il luogo ideale per la coltivazione e la produzione di cipolla, un vero tesoro della Dieta Mediterranea e della biodiversità del Cilento, tra i più pregiati prodotti tipici tradizionali della Regione Campania, un ecotipo coltivato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Tra canti popolari, poesie da lavoro, narrazioni dei contadini, degustazioni e spettacoli, grazie al profumo delicato e all’alta digeribilità di questa pregiata cipolla rosea, prende vita un evento per celebrare il rito della semina.

Nel tempo i contadini hanno creato i loro riti per sperare e pregare nell’abbondanza: accendono tre falò per riscaldare la zona e ciò simboleggia l’infusione di luce nuova a tutta la natura. E poi, con l’incanto della luna piena, la gente del paese, tra uomini e donne, vecchi e bambini, si preparano alla semina con una ritualità che si è mantenuta viva nei secoli con volontà e resilienza. Vatolla, tra sacro e profano, ospita il caratteristico Volo dell’Angelo. “Anghelos & Daimonin”, è il dramma rappresentato, in occasione dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie, il 15 Agosto.

La lotta tra il bene, rappresentato da un bambino nelle vesti di un Angelo e il male, rappresentato da un adulto nelle vesti di Satana. Di particolare interesse, appare anche la confraternita del SS.mo Rosario, che è tra le più suggestive delle tradizioni del Cilento antico, per i forti richiami alla Passione di Cristo, con i riti solenni che si tengono nella giornata del Venerdì Santo. Nonostante le ridotte dimensioni, Vatolla, si presta ad essere un importante polo culturale, grazie alla presenza sul territorio del Palazzo De Vargas, che ospita il centro di studi filosofici Gian Battista Vico e la sede dell’omonima fondazione.

Palazzo De Vargas:

Rappresenta un viaggio attraverso le camere più segrete, del pensiero di Gian Battista Vico. Le tracce del suo soggiorno novennale, sono percepibili già nell’atmosfera romantica dei suoi interni e dall’ampia veduta, che esso offre sulle vallate circostanti. Una costruzione a pianta trapezoidale, con quattro torri cilindriche. Entrato prima in possesso dei Marchesi Rocca, nel 1767 passò a Francesco Vargas, nobile napoletano di origini spagnole.

In questo incantevole Castello del Cilento, soggiornò Vico, per adempiere al compito di insegnante dei figli del Marchese, tra i quali vi era la quattordicenne Giulia, nei confronti della quale, provò fin da subito un sentimento particolare. L’esperienza è quella di ritrovarsi immersi in una quantità di libri da sfogliare, in quelle stanze che furono le stesse che videro nascere i principi di una “scienza nuova” e un amore impossibile.

La Fondazione Giambattista Vico, sede del Museo Vichiano, nasce nel 1999 per volontà di Elena Croce. In questi anni, la fondazione ha lavorato con dedizione, alla ristrutturazione del Palazzo, che oggi con il suo intramontabile design, è sede di seminari, convegni e mostre. Esso è diventato un modello di turismo culturale ed attualmente ospita una biblioteca di testi storici e critici che riguardano il grande filosofo. In questi anni, ha anche promosso innumerevoli attività, quali spettacoli teatrali e concerti di musica classica ed ha inoltre istituito il prestigioso Premio annuale internazionale Giambattista Vico, che è destinato a studiosi vichiani.

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Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, ha fondato nel 2017, insieme ad un gruppo di amici cilentani, l’agenzia turistica Hitourist. Da allora ha cercato di unire tutte le sue passioni in quest'attività. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra. Ha deciso, così, di divulgare e far conoscere il Cilento con i mezzi a sua disposizione.