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Chiara Ferragni in visita agli Uffizi: idea geniale!

Chiara Ferragni in visita agli Uffizi: idea geniale!
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Classe ’87, capelli Pantene e occhi angelo, moglie del famoso rapper italiano Fedez e madre del piccolo Leone, Chiara Ferragni con 20,5 M di Follower, sale alla ribalta tanti anni fa, quando era una semplice ragazza di Cremona, con il sogno di far tendenza, grazie ad un blog che ritraeva una Barbie nuda in una vasca, avvolta solo da una foglia di insalata. Ma da “The blonde Salad” ad essere una delle donne più famose e influenti del mondo, di strada ne ha fatta, tanto da arrivare anche ad immortalarsi agli Uffizi, durante le prove di un servizio per Vogue, di fronte alla Venere di Botticelli. Foto che, non ha perso tempo, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, a postare sulla pagina ufficiale del canale culturale, creando uno scandalo senza precedenti e dando vita a quella che è stata la notizia più seguita degli ultimi giorni. Ma siamo certi sia uno scandalo?

Se proviamo a guardare l’altra faccia della medaglia, scopriremo che in realtà, siamo di fronte ad una vera e propria genialata.

A far notizia, pare sia stata la presenza della bionda influencer italiana, sul sito culturale e la seguente dicitura del direttore Schmidt, nell’accompagnare il selfie postato: “La Ferragni come la Venere di Botticelli”. Una vera offesa per il pubblico di nicchia, che ha ritenuto inopportuno il gesto e la presenza di una persona, erroneamente attribuita alla sottocultura più diffusa, nonostante si trovasse lì per lavoro e non è la prima volta che un’azienda importante come Vogue, sceglie una location culturale per la propria campagna pubblicitaria.

Al di là dell’ottima strategia imprenditoriale attuata negli anni dalla Ferragni, la velocità con cui durante il Covid lei e suo marito Federico, hanno raccolto cifre altissime per la costruzione di poli ospedalieri da destinare alle terapie intensive, l’esempio quotidiano che dimostrano di essere ogni giorno, per un pubblico per lo più adolescenziale, l’arte non può essere ritenuta una proprietà privata dei soli frequentatori assidui, bensì le bellezze del mondo dovrebbero essere a disposizione degli occhi di tutti, pure di quelli che hanno bisogno di una pubblicità più accattivante per recarsi in un museo e sentire la propria attenzione catturata dalla madre cultura.

La sorpresa più grande, pare siano stati i numeri esorbitanti di presenze raggiunti dopo il chiacchieratissimo post e allora non sarebbe il caso di abbandonare queste vecchie scrivanie sulle quali ci siamo accomodati e iniziare a capire che siamo di fronte ad un mondo che si evolve velocemente, che la gente non viaggia più sull’onda delle notizie strettamente cartacee, ma che anche il motore del web e più nello specifico quello dei social, fanno la loro parte…ebbene si, è giunto il momento di accettare che la loro è una comunicazione più efficace, una pubblicità che arriva prima!

Perché condannare, in maniera anche dal punto di vista culturale classista, gli influencer, quando potrebbero modificare e salvare le sorti del nostro turismo?

L’Italia è una nazione che conserva un patrimonio culturale da fare invidia a qualsiasi altro Paese nel mondo, è ricca di bellezze, meraviglie incontaminate… ma necessita di un grande investimento dal punto di vista pubblicitario, comunicativo, va attuata in tempo una nuova programmazione, che preveda anche l’inclusione dei nuovi metodi per far campagna promozionale e soprattutto delle nuove figure professionali, come gli influencer, i blogger, gli urban explorer.

Sembriamo un paese antico, moralista, bigotto…la nostra immagine va svecchiata, rinnovata e fino a quando ci saranno questi articoli che condannano persone in grado di garantire affluenza in un determinato ristorante, se postano una foto di loro mentre assaporano le prelibatezze del luogo, non saremo mai in grado di garantire ai nostri territori, gettoni di presenza, simili ai numeri dei seguaci di una pagina di successo.

Se Chiara Ferragni ha il potere di mandare in tilt il botteghino di un museo, ben venga la Ferragni. Qual è la maniera giusta per concludere?

Semplice: “Chiara ti aspetto nel Cilento”.

Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, e aver conseguito la laurea in Scienze Turistiche, nel 2017, ha aperto la pagina facebook: Hitourist-Esplora il Cilento, dove, attraverso video, foto, dirette ed articoli, fa conoscere il territorio cilentano in tutte le sue sfaccettature. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra.