fbpx

Loading...

Avete una struttura ricettiva? Ecco alcuni consigli post-pandemia

Avete una struttura ricettiva? Ecco alcuni consigli post-pandemia
News

Tutto il mondo sta vivendo un momento di incertezza, soprattutto il settore del turismo, come ormai stiamo ripetendo da tempo. Nessuno è, infatti, capace di prevedere la durata di questa emergenza e come reagirà il mercato. Nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro, quello che ci rimane è valutare le informazioni di ADESSO per programmare, in quello che si può e nel migliore dei modi, un’accoglienza e un’ospitalità che possano garantire sicurezza al turista. Quindi, finita la quarantena, dovremmo imparare a convivere con il Covid-19, adattandoci e modificando le nostre abitudini. Bisogna fare necessariamente qualcosa, per questo motivo, vi darò miei umilissimi consigli per garantire un’ospitalità degna e per farsi trovare pronti, ovviamente in attesa di nuove decreti e misure, consapevoli del fatto che viviamo in un momento di continua evoluzione.

Questa emergenza la si può suddividere in tre fasi: quella del lockdown, fase che stiamo vivendo ora in cui siamo tutti richiusi, quella della ripresa, la cosiddetta “fase 2” in cui gradualmente si ricomincia a ritornare alla normalità con alcune limitazioni e il ritorno, ovvero la situazione pre-pandemia dove tutte le attività turistiche sono nuovamente operative e si ritorna alla completa libertà di spostamenti. Noi, teoricamente, per la stagione estiva dovremmo essere nella “fase 2”, la ripresa con limitazioni, per questo motivo, dovremmo organizzare e pianificare la nostra struttura tenendo in considerazione le ipotetiche restrizioni, che sicuramente saranno attinenti agli assembramenti e alla sicurezza.

Bisogna dividere le azioni chiave in due modalità: quella comunicativa e quella logistica.

 

Azioni comunicative

Questa emergenza ha portato a “ripartire da zero” ogni attività, questo perché le esigenze sono cambiate e i turisti hanno necessità di ricercare altri fattori, dando come priorità quella che sicuramente sarà la sicurezza, mettendo, casomai, in secondo piano, l’esperienza e la bellezza. Per questo motivo bisogna avere il pieno controllo delle attività di marketing.  Infatti chi riuscirà a pianificare con intelligenza, con velocità e con mezzi adeguati, sarà in grado di ripartire con forza e slancio. Personalmente penso che, mai come ora, bisogna “stare vicino” agli ospiti, mantenendo rapporti e garantendo informazioni aggiornate sul proprio sito web. Bisogna aggiornare sulle misure di sicurezza che si stanno attuando nella struttura, condividere video o foto dei cambiamenti strutturali e ricordare i momenti passati insieme. La cosa di vitale importanza è investire sulla comunicazione, perché se prima il turista era abituato a informarsi e organizzare la sua vacanza autonomamente, in questo momento storico, ricercherà ancora di più strutture che garantiranno un soggiorno piacevole ma soprattutto che assicureranno la sicurezza della propria famiglia.

 

Azioni logistiche

Una delle prime cose che io farei se avessi una struttura ricettiva è sicuramente quella di dare la possibilità di effettuare la cancellazione gratuitamente. Questa emergenza ci ha insegnato che tutto può cambiare da un momento all’altro, quindi sapere che si può cancellare il pernottamento da un momento all’altro senza costi, potrebbe essere una giusta mossa.

Sicuramente ogni struttura ricettiva ha sempre degli standard di igiene molto alta, però sappiamo che, a causa del coronavirus, saranno richiesti delle azioni igienizzanti importanti in tutta la struttura: tutto dovrà essere sanificato e disinfettato. Per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le linee guida per gestire al meglio la questione nel settore alberghiero (LEGGI QUI). Inoltre è stata evidenziata l’importanza della pulizia delle camere che dovranno essere sanificate con maggiore attenzione agli oggetti che vengono utilizzati più spesso, come le maniglie delle porte,i mobili, gli interruttori ecc., oltre a lavare la biancheria e lenzuola in lavatrice…tutto questo, come ho già detto in precedenza, comunicato e reso visibile agli utenti.

Alla base di tutto c’è sempre la questione degli assembramenti, quindi la struttura dovrà riorganizzare i propri spazi per garantire i propri servizi con la massima sicurezza e distanza, privilegiando, qualora si abbia, lo spazio esterno.

Non può mancare sicuramente la disponibilità di poter accedere a mascherine, gel igienizzante, guanti, e qualsiasi dispositivo di protezione. Bisognerà predisporre delle colonnine dispenser, in ogni zona della struttura, per garantire la pulizia delle mani agli utenti.

Un altro cambiamento importante, su cui però farei più riflessioni, è il modo di accogliere l’ospite. Da una parte c’è chi vuole investire facendo accoglienza senza il contatto umano, quindi con dispositivi elettronici, tipo APP, o cose del genere, permettendo un check-in e un check-out fai da te. Dall’altra parte, pensiero che sposo anche io, è mantenere il contatto umano, proprio per rassicurare l’ospite sulle misure da adottare e per scambiare, con un bel sorriso, la famosa chiacchiera che è sempre utile. Per fare ciò, bisognerebbe attrezzare la reception con, ad esempio, barriere protettive di protezione in plexiglass trasparente, utile come parafiato. Mi rendo conto che può essere fastidioso pensare a una struttura del genere, ma questa scelta va adottata a seconda delle proprie esigenze e filosofia di accoglienza: Contatto umano o no? Questa è la domanda da porsi.

Un ultimo aspetto altrettanto importante è sicuramente quello della ristorazione o delle colazioni, che va necessariamente rivisto. L’obiettivo è sempre quello di garantire le distanze e evitare assembramenti quindi, i tavoli dovranno essere distanziati (si ipotizza oggi ad almeno 2 metri) l’uno dall’altro, tutto il personale dovrà indossare mascherina e forse i guanti, si dovrà evitare il buffet e garantire ai tavoli una distanza di un metro per ogni persona. Per le colazioni si potrebbe ipotizzare quelle fatte in camera, in modo da non far uscire proprio gli ospiti, oppure, preparare delle colazioni a sacco, così il turista potrà consumarla quanto vuole.

Ecco, questi sono dei consigli importanti che mi sento di dare a tutti gli operatori turistici che gestiscono strutture ricettive, hotel ecc. Ho avuto modo di confrontarmi con esperti nel settore e di poter attingere a tante idee, quello di cui bisogna essere consapevoli è che tutto è in continua evoluzione, tutto può cambiare e le idee che possono sembrare importanti, con un decreto di governo possono essere smantellate completamente. Per il momento non ci resta che riprendere gradualmente il nostro lavoro, il mio in particolare, senza delle strutture organizzate, non avrebbe senso, per questo motivo bisogna lavorare in sinergia per offrire un soggiorno al turista che sia accogliente, giusto nel prezzo, unico nel suo genere e soprattutto sicuro. Il Cilento sarà un’ottima destinazione per il turista campano, quello che viaggerà quest’estate (LEGGI QUI PER CONOSCERE IL TURISTA POST PANDEMIA), per questo motivo dobbiamo programmare oggi per garantire domani (ovvero quest’estate). In ogni caso, la nostra agenzia sarà a disposizione per qualsiasi tipo di consulenza e/o consiglio per garantire al meglio l’offerta turistica.

Vuoi conoscere curiosità sul Cilento?

Allora segui il mio canale Youtube cliccando semplicemente QUI

Ti aspetto nel Cilento.

Aldo Olivieri
Aldo Olivieri

Autore Articolo

Vive nel Cilento da quando aveva 5 anni. Dal 2011 ha deciso di dedicarsi al suo territorio, prima nel forum dei giovani, nell’associazionismo locale e poi nella pro loco. Dopo varie esperienze di organizzazione, promozione, realizzazione di iniziative, valorizzazione territoriale, e aver conseguito la laurea in Scienze Turistiche, nel 2017, ha aperto la pagina facebook: Hitourist-Esplora il Cilento, dove, attraverso video, foto, dirette ed articoli, fa conoscere il territorio cilentano in tutte le sue sfaccettature. Gli piace scoprire sempre nuove curiosità, ma soprattutto ama la sua terra.